Commercialista a Caselle Torinese

Studio Senneca

Contabilità, dichiarazioni e consulenza fiscale e societaria per privati e imprese.

Lo studio della Rag. Dott.ssa Gemma Senneca, commercialista iscritta all’Albo di Torino, è attivo dal 1990 e ha sede a Caselle Torinese.

Contatta lo studio
Sede
Via C. Cravero 69, Caselle Torinese
Telefono
011 996 1961
Orari
Da lunedì a giovedì, 9:00–12:30 e 14:00–17:30Venerdì, 9:00–12:30
Scrivania in rovere con una sedia verde scuro, un libro e un ramo d’ulivo, nella luce di una finestra. Immagine illustrativa.

1990 inizio dell’attività

Mobile in rovere con libri e una lampada in ottone, sotto una stampa astratta nei toni del verde petrolio. Immagine illustrativa.
Titolare
Rag. Dott.ssa Gemma Senneca, commercialista
Iscrizione
Albo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, sezione A, n. 2883
Clienti
Privati e imprese
Sede
Via C. Cravero 69, 10072 Caselle Torinese (TO)

Lo studio

Seguiamo la contabilità, le dichiarazioni e le questioni fiscali e societarie di privati e imprese. Quando c’è una scelta da fare, la spieghiamo con chiarezza, numeri alla mano, prima che diventi una scadenza.

Lo studio fa capo alla Rag. Dott.ssa Gemma Senneca, commercialista iscritta alla sezione A dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino. Vi si rivolgono privati, per la dichiarazione dei redditi e le questioni fiscali della famiglia, e imprese, che hanno bisogno di una contabilità seguita durante tutto l’anno.

Da quando l’attività è cominciata sono cambiate molte norme e molti strumenti, dai registri di carta alla fatturazione elettronica; il metodo è rimasto lo stesso: documenti verificati, scadenze tenute sotto controllo, uno studio a cui rivolgersi quando sorge un dubbio.

Per chi arriva la prima volta il punto di partenza è sempre lo stesso: capire la situazione, raccogliere i documenti, stabilire insieme che cosa va fatto e entro quando.

Servizi

Quattro ambiti collegati tra loro: la contabilità alimenta le dichiarazioni, e le dichiarazioni orientano le scelte fiscali e societarie.

Per ciascuno, qui sotto, che cosa comprende di solito il lavoro. Gli elenchi sono indicativi: che cosa serve davvero si stabilisce caso per caso.

Scaffale in rovere con scatole d’archivio verdi e color lino. Immagine illustrativa.

Contabilità

La tenuta dei conti secondo il regime dell’attività (ordinario, semplificato o forfettario), con le registrazioni, le liquidazioni periodiche e la chiusura dell’esercizio.

Una contabilità aggiornata durante l’anno serve anche a sapere per tempo quanto si dovrà versare, invece di scoprirlo a ridosso della scadenza.

  • Registrazione di fatture e corrispettivi
  • Controllo delle fatture elettroniche emesse e ricevute
  • Liquidazioni IVA e relativi versamenti
  • Tenuta dei registri obbligatori
  • Situazioni contabili in corso d’anno
  • Bilancio d’esercizio

Dichiarazioni fiscali

La preparazione e l’invio telematico delle dichiarazioni annuali, con il calcolo di imposte, acconti e saldi.

Prima dell’invio si controllano i dati, compresi quelli già presenti nella dichiarazione precompilata, e si spiega il risultato: un rimborso, un importo da versare o un saldo pari a zero.

  • Modello 730, anche precompilato
  • Modello Redditi Persone Fisiche
  • Dichiarazioni di società ed enti
  • Dichiarazione IVA e IRAP
  • Calcolo di saldi e acconti
  • Deleghe di pagamento F24

Consulenza fiscale

Un parere prima di decidere: quale regime adottare, come trattare un’operazione, quali conseguenze fiscali avrà una scelta.

Riguarda l’impresa come la famiglia: l’avvio di un’attività, un acquisto o una vendita importante, una spesa per cui spetta una detrazione.

  • Scelta del regime fiscale all’avvio dell’attività
  • Valutazione fiscale di acquisti, vendite e investimenti
  • Detrazioni e agevolazioni applicabili
  • Verifica di comunicazioni e avvisi dell’Agenzia delle Entrate
  • Ravvedimento di versamenti omessi o insufficienti

Consulenza societaria

Le questioni che riguardano la forma e la vita di un’impresa, dalla costituzione alle modifiche successive.

La forma giuridica incide per anni su responsabilità, imposte e adempimenti: conviene valutarla prima di avviare l’attività o di cambiarla.

  • Scelta tra ditta individuale, società di persone o di capitali
  • Costituzione e modifiche dello statuto
  • Ingresso e uscita di soci
  • Adempimenti societari annuali
  • Cessione, trasformazione o chiusura dell’attività

Come lavoriamo

Ogni pratica segue lo stesso percorso: si guarda la situazione, si raccolgono i documenti, si fanno i conti e li si spiega prima di inviare una dichiarazione o di pagare.

Tavolo rotondo in rovere con due poltroncine verdi, accanto a una portafinestra con balcone in ferro battuto. Immagine illustrativa.

Si parte dalla situazione reale

Attività, famiglia, documenti già disponibili. Al primo incontro chiariamo che cosa serve e che cosa no, prima di cominciare.

Importi spiegati prima della scadenza

Quando c’è un versamento da fare, ne spieghiamo l’importo e il modo in cui è stato calcolato, voce per voce: che cosa è saldo, che cosa è acconto, entro quando va pagato.

Parole semplici sui temi delicati

Imposte e patrimonio sono argomenti personali. Li trattiamo con calma, senza tecnicismi inutili e senza dare nulla per scontato.

Riservatezza

Dati e documenti sono trattati nel rispetto del segreto professionale e delle norme sulla protezione dei dati personali.

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande che si fanno più spesso. Sono informazioni generali: per il proprio caso conviene parlarne con lo studio.

Le regole su pagamenti e comunicazioni sono quelle indicate dall’Agenzia delle Entrate su agenziaentrate.gov.it (ottobre 2026) e possono cambiare.

Che cosa portare al primo incontro?

Un documento d’identità con il codice fiscale, l’ultima dichiarazione dei redditi presentata e, se sono già arrivate, la Certificazione Unica e le eventuali lettere dell’Agenzia delle Entrate. Per le spese da detrarre servono le ricevute e la prova del pagamento.

Chi ha un’attività porta anche le ultime dichiarazioni dell’impresa e, se c’è, la visura camerale. Se manca qualcosa non è un problema: al primo incontro si fa l’elenco di ciò che serve.

Come si pagano le imposte?

Con il modello F24, che serve a versare imposte e contributi dovuti all’Agenzia delle Entrate e ad altri enti, come Comuni e INPS. Chi ha la partita IVA deve presentarlo in via telematica: con i servizi online dell’Agenzia, con l’home banking o tramite un intermediario abilitato, come il commercialista.

Chi non ha la partita IVA può pagare anche allo sportello di banche, uffici postali e Agenzia delle Entrate-Riscossione, se non usa crediti in compensazione.

Quando si pagano saldo e acconti?

Le imposte sui redditi si versano in due tempi: il saldo dell’anno precedente e l’acconto per l’anno in corso. Salvo proroghe, chi presenta il modello Redditi, o un 730 senza sostituto d’imposta, versa saldo e primo acconto entro il 30 giugno, oppure nei trenta giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%, e il secondo acconto entro il 30 novembre.

Saldo e primo acconto si possono dividere in rate mensili; l’acconto di novembre si paga in un’unica soluzione. Per alcune categorie, per esempio i contribuenti soggetti agli ISA e i forfettari, le scadenze possono essere spostate di anno in anno.

Con il 730 si paga con l’F24?

Se nel 730 è indicato un sostituto d’imposta, cioè il datore di lavoro o l’ente pensionistico, il rimborso arriva in busta paga o con la pensione e l’eventuale debito viene trattenuto allo stesso modo: in genere da luglio per i dipendenti, da agosto o settembre per i pensionati.

Senza sostituto d’imposta il rimborso è pagato dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato, mentre l’importo dovuto si versa con l’F24.

È arrivata una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate: che cosa fare?

Non va ignorata, ma nemmeno pagata d’impulso. Le comunicazioni che seguono il controllo automatico della dichiarazione, i cosiddetti avvisi bonari, indicano un importo che si può versare con una sanzione ridotta, di norma entro 60 giorni dal ricevimento, anche a rate. Se l’importo non è dovuto, si possono spiegare le ragioni all’Agenzia.

Conviene portare allo studio la lettera insieme alla dichiarazione a cui si riferisce, per verificare se la richiesta è corretta prima di decidere.

Un versamento è stato dimenticato: si può rimediare?

Sì, con il ravvedimento operoso: si versano l’imposta, gli interessi al tasso legale e una sanzione ridotta, tanto più bassa quanto prima si rimedia. Non è più possibile dopo che l’Agenzia ha notificato un atto di liquidazione o di accertamento, comprese le comunicazioni di irregolarità.

Contatti

Per fissare un appuntamento o per una prima informazione potete telefonare allo studio negli orari indicati o scrivere un’email.

Nel messaggio è utile indicare un recapito telefonico e, in poche righe, l’argomento. Che cosa portare al primo incontro è spiegato nelle domande frequenti.

Telefono
011 996 1961
Altro numero
011 991 4550
Indirizzo
Via C. Cravero 69 10072 Caselle Torinese (TO)
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Ingresso con una porta verde scura socchiusa e una cassettiera in rovere. Immagine illustrativa.
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